La Finasteride

Il gene per il Recettore degli Androgeni è stato identificato come fattore determinante dell'alopecia androgenetica (AGA) o calvizie maschile. Certe varianti nella sequenza dei nucleotidi del gene per il Recettore degli Androgeni, conosciute come ripetizioni CAG, sembrano determinare la sensibilità tissutale agli androgeni. Numeri di ripetizioni CAG bassi sono stati associati con un'aumentata sensibilità agli androgeni. Questa sensibilità ed il genotipo collegato sono stati associati ad una miriade di effetti fisiologici.
Con particolare riferimento alla perdita dei capelli, è stato dimostrato in 2 studi indipendenti da 2 grandi gruppi di ricerca Giapponesi che un basso numero di ripetizioni CAG influenza anche la risposta dei pazienti alle terapie mediche per l'alopecia androgenetica.

Uno dei farmaci attualmente più utilizzati, la Finasteride, agisce bloccando la produzione dell'androgeno chiamato DHT (diidrotestosterone), l'ormone responsabile della perdita dei capelli nell'alopecia androgenetica. Da molti anni la terapia con Finasteride, che blocca l'enzima 5-alfa redattasi nella conversione del testosterone in diidrotestosterone (DHT), è diventata un pilastro nel trattamento dell'Alopecia Androgenetica. Questo trattamento è molto efficace per stabilizzare la perdita dei capelli (85%) e, in qualche caso, per rinforzare e far ricrescere i capelli persi (66%). Altri farmaci della stessa famiglia, come la dutasteride, sono stati usati "off-label" sempre allo stesso scopo. Tuttavia, ci sono alcuni effetti collaterali dovuti all'utilizzo di questi farmaci, anche se sono stati segnalati solo dal 3% dei pazienti che assumono Finasteride, che causano vari tipi di disfunzioni sessuali, nonché altri effetti abbastanza rari come dolore o ingrandimento del seno (ginecomastia). Nonostante la piccola percentuale di pazienti affetti, la minaccia di un effetto collaterale dissuade ancora molti dal seguire la terapia medica fin tanto che resta l'incertezza che il rischio non sia giustificato dal vantaggio.

Inoltre, ci sono i pazienti con alopecia androgenetica di grado severo che proverebbero la terapia più invasiva del trapianto chirurgico dei capelli, ma vengono spesso scoraggiati dai medici nel prendere questa decisione senza prima aver completamente effettuato la terapia medica. La logica dell'attesa è basata sul concetto che, con del tempo a disposizione, la terapia medica potrebbe fermare la perdita dei capelli ed evitare il trattamento chirurgico. Poiché i capelli crescono a cicli, solitamente ci vogliono 3 mesi prima di vedere se la cura rallenta la caduta e 6 mesi per determinare se avrà un'influenza visibile sulla ricrescita. I pazienti con un genotipo poco rispondente al trattamento potrebbero aspettare molti mesi prima di vedere se la cura funziona. In tutto questo tempo di attesa poterebbero perdere ancora capelli e questa ulteriore perdita diventerebbe ancora più visibile a loro ed agli altri. Nonostante l'alta percentuale di risposta alla terapia medica, esiste la necessità di sapere chi risponderà più efficacemente alla terapia affinché i medici ed i pazienti possono determinare se vale la pena, il tempo, la spesa ed il rischio di fare la terapia farmacologica.

La sequenza genetica del gene del Recettore degli Androgeni offre un nuovo approccio per assistere i medici ed i pazienti nel determinare la sensibilità agli androgeni ed il grado di risposta a farmaci come Finasteride, che possono bloccare la produzione del potente androgeno conosciuto come DHT. L'obiettivo del test genetico DermaGenoma per la Risposta alla Finasteride nell'Alopecia Androgenetica è quello di determinare un numero di ripetizioni CAG sul gene del Recettore degli Androgeni del paziente in modo tale da offrire un metodo per determinare la risposta alla terapia farmacologica, assistendo i pazienti ed i medici nella decisione sull'approccio più efficace, quanto a spesa e tempo, nel trattamento della calvizie.

L'Iperplasia Prostatica Benigna

L'Iperplasia Prostatica Benigna è l'eccessiva crescita, collegata all'età, di una parte del tessuto prostatico, che spesso causa un allargamento della prostata.
E' una condizione frequente negli uomini di mezza età e spesso causa sintomi al basso tratto urinario, come diminuzione del flusso urinario, incompleto svuotamento vescicale, aumento dell'urgenza e della frequenza della minzione, minzione notturna.